GIS & Topography


Triangolo Lariano dal Vandelli ad oggi


La Natura sente in certo modo il bisogno di rivelarsi, di esprimere il ritmo e le fatiche della propria vita, di trasmettere fino alla nostra coscienza i contorni del suo esistere, le personalità dei suoi esseri singolari, il significato che, pure oscuramente, ogni cosa animata o inanimata, sa di possedere. (Giulio Confalonieri)


Il Triangolo Lariano, racchiuso tra i rami del Lario e le colline brianzole, da sempre fa sfoggio di bellezze naturali e paesaggistiche, alle quali difficilmente si riesce a restare indifferenti.

Da queste bellezze ci siamo lasciati affascinare, tanto da intraprendere un viaggio alla scoperta di quegli elementi, anche impercettibili, che contribuiscono in maniera decisiva alla definizione della fisionomia di questo territorio.

L’ispirazione per questo viaggio deriva sia dalla nostra vocazione prima e formazione poi, sia dal nostro incontro con il Saggio d’Istoria Naturale del Lago di Como della Valsasina e altri luoghi lombardi, opera di Domenico Vandelli del 1763 (edita dall’Editoriale Jaca Book di Milano nel 1989 su iniziativa dell’Assessorato all’ambiente della Provincia di Como).

Lo scopo di questo viaggio? La conoscenza e la consapevolezza di quanto c’è, rapportandolo anche con analisi del passato, per comprenderne sia l’evoluzione che le tendenze future, intercettando fattori di pressione e promuovendo le più opportune misure di gestione e conservazione.

Climate change, servizi ecosistemici, decarbonizzazione, sono i temi prioritari al momento ma non “del momento”: consapevoli della dinamica del fenomeno (almeno decennale), si è coscienti del fatto che fortunatamente, per moda o per opportunismo, solo in questo triennio questi temi hanno finalmente avuto la giusta, sebbene tardiva, attenzione.

Solo dalla conoscenza però possono essere individuate le migliori strategie percorribili, per concorrere al raggiungimento di obiettivi sia locali che, con le giuste proporzioni, globali.

Quindi, sebbene sia ancora ad uno stadio inziale, vi invitiamo a prendere parte a questo “viaggio”, accedendo alla mappa.


©ECOSBN

Agr. Dott. Alessandro Monti

Dott. Massimo Figaroli


Analisi faunistica…cosa nasconde il territorio


Alla fine conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che avremo compreso, comprenderemo solo ciò che ci sarà stato insegnato” Baba Dioum, naturalista senegalese (Coordinatore della Conference of West and Central African Mininsters of Agricolture e dirigente del Ministero dll'Agricoltura del Senegal)


La rapida evoluzione dei sistemi di gestione delle informazioni relative al  territorio ha portato in pochi anni dalla cartografia, alla costruzione di data-base relazionali con riferimento geografico. Un Sistema Informativo Geografico ha, infatti, la capacità di elaborare dati spaziali e non, di trasformare gli stessi in informazioni, di analizzare e di modellare i fenomeni che occorrono sulla superficie terrestre. 

La nostra rappresentazione GIS è l’insieme complesso di componenti hardware, software, umane ed intellettive per acquisire, processare, analizzare, immagazzinare e restituire in forma grafica, statistica ed alfanumerica dati faunistici riferiti ad un territorio; il metodo permette di condurre analisi spaziali attraverso la rappresentazione digitale di un’area geografica combinata con una serie di altre informazioni di tipo alfanumerico e non, che dipendono sostanzialmente dallo studio ambientale e statistico che si vuole condurre di volta in volta.

Nel nostro caso gli aspetti spaziali e ambientali della tecnologia hanno permesso di sovrapporre più tematismi nelle analisi, per effettuare sia delle attività di controllo e monitoraggio demografico della fauna selvatica, sia il controllo dei loro habitat per predire l’evoluzione del territorio e delle risorse, sia l’individuazione dei principali flussi faunistici strettamente legati alla connessione ecologica locale. Queste elaborazioni permettono di tarare specifici programmi che hanno come obiettivo il recupero ambientale e il potenziamento della biodiversità.

Segnaliamo che la particolare rappresentazione (output) con due mappe consultabili in contemporanea ha richiesto una taratura per visualizzazione tramite browser da PC.

Vi invitiamo a osservare la rappresentazione di alcuni aspetti faunistici troppo spesso trascurati, accedendo alla mappa.


©ECOSBN

Dott. Massimo Figaroli 

Agr. Dott. Alessandro Monti


Fauna selvatica e infrastrutture lineari

Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.

(Mahatma Gandhi)


L’efficienza della rete ecologica è fortemente condizionata dalla dislocazione delle strade sul territorio e dalla loro tipologia di frequentazione. La rete infrastrutturale viaria è infatti uno dei principali elementi che determina ed esaspera fenomeni quali la frammentazione ambientale e la riduzione degli habitat. Per questo, nell’ambito della progettazione delle reti ecologiche e della governance territoriale, sta prendendo sempre più piede la “Road Ecology”, disciplina che studia le interazioni tra le vie di comunicazione umane e la biodiversità.

L’ecologia stradale studia gli impatti causati dal sistema viario sull’ambiente naturale mettendo a punto appropriate soluzioni in grado di mitigare tali effetti con particolare riferimento agli incidenti stradali, alla frammentazione dell’ambiente naturale e alla mortalità faunistica. Le misure di mitigazione possono essere applicate a strade, autostrade e ferrovie sia in fase di progettazione che su opere già realizzate.

Sebbene nell’esecuzione delle analisi l’attenzione sia stata rivolta principalmente alla fauna selvatica, non è mai stata posta in secondo piano la componente “sicurezza stradale” ed i risvolti sociali che questa comporta. 

Vi sono ampi margini di approfondimento e raffinazione delle analisi condotte, sia in termini propri di metodologie geostatistiche sia in termini di qualità e dettaglio dei dati disponibili.

Vi suggeriamo la lettura dell’articolo al seguente link: https://capitalenaturale.net/2020/02/04/analisi-delle-interazioni-tra-fauna-selvatica-e-infrastrutture-lineari-nellarea-del-plis-sorgenti-del-lura/

Vi invitiamo a osservare la rappresentazione di alcuni aspetti faunistici troppo spesso trascurati, accedendo alla mappa.


©ECOSBN

Dott. Massimo Figaroli 

Agr. Dott. Alessandro Monti

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